23.09 - Potranno fallire anche i piccoli imprenditori e le famiglie

Va avanti il disegno di legge che, oltre a prevedere una serie di modifiche alla disciplina che regola la lotta all'usura, propone un'inedita formula di accordo debitore e creditori.

Debitore sarà l'imprenditore a cui non viene applicata la legge fallimentare e anche il capofamiglia. Trattasi di una proposta motivata dalle crescenti difficoltà in cui si trovano i "piccoli soggetti economici", aziende e famiglie, a causa della crisi e che avvicinano l'Italia a istituti già in vigore da tempo, per esempio, in Francia o Germania.

Nel dettaglio, il disegno di legge propone una forma di accordo che rappresenta un mix tra il concordato preventivo e l'accordo di ristrutturazione dei debiti. Il punto centrale riguarda l'ammissibilità di una proposta di intesa con i creditori sulla base di un piano che assicuri il pagamento di chi non riterrà opportuno aderire.

Il piano indicherà le scadenze e le modalità di pagamento, anche con la divisione in classi dei creditori, le garanzie per l'adempimento, le modalità di liquidazione.

 
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